La corsa contro il tempo per i tecnici impegnati nei cantieri Super Sismabonus non è ancora finita.

Dal 16 settembre 2025 è infatti attiva la nuova funzionalità del Portale Nazionale delle Classificazioni Sismiche (PNCS), dedicata ai collaudatori statici chiamati a trasmettere online le informazioni di propria competenza relative agli interventi antisismici agevolati.

Super Sismabonus: trasmissione dei dati al PNCS entro fine mese

L’adempimento riguarda tutti coloro che hanno emesso l’allegato B-2 previsto dal DM 58/2017 entro il 1° ottobre 2025 e che dovranno caricare i dati nel portale entro il 30 novembre 2025, mentre per i modelli B-2 emessi successivamente si applica la regola ordinaria di trasmissione entro trenta giorni dalla data del collaudo.

Si tratta di una scadenza ormai imminente, che chiude il cerchio degli obblighi comunicativi introdotti dal DL 39/2024 e dal DPCM 17 settembre 2024, già operativi da un anno per progettisti e direttori dei lavori.

Le FAQ del PNCS chiariscono tempi e modalità

Le prime istruzioni operative per i collaudatori sono arrivate con la FAQ pubblicata il 16 settembre 2025, nella quale il Dipartimento Casa Italia ha annunciato l’apertura della sezione dedicata all’interno del PNCS.

Pochi giorni dopo, con la FAQ del 25 settembre 2025, è stato precisato che per i collaudatori che avevano emesso l’allegato B-2 entro il 1° ottobre l’obbligo di trasmissione entro trenta giorni non si applica.

Per questi casi è stata infatti introdotta una finestra eccezionale che consente di completare l’invio entro il 30 novembre 2025, indipendentemente dalla data del collaudo. La regola ordinaria – ossia la trasmissione dei dati entro trenta giorni dal giorno successivo all’emissione del collaudo – continua invece a valere per tutte le asseverazioni successive al 1° ottobre.

Contenuti della comunicazione

Le informazioni richieste non sono nuove, ma devono essere replicate sul portale per garantire un tracciamento unificato e consentire alle amministrazioni di incrociare i dati tecnici e fiscali.
Il collaudatore deve riportare i riferimenti catastali dell’immobile e tutti gli elementi già contenuti nella documentazione prevista dal modello B-2 del DM 58/2017 e dal DM MIT 329/2020.

Il mancato rispetto dei termini di caricamento può comportare conseguenze pesanti. Il DPCM 17 settembre 2024 prevede infatti una sanzione amministrativa di 10.000 euro, mentre per le pratiche avviate dopo il 30 marzo 2024 il rischio è ancora maggiore: la decadenza totale dal beneficio fiscale.

La responsabilità dell’adempimento grava sui professionisti incaricati – progettista, direttore dei lavori e collaudatore – ma le ricadute economiche si riversano sui beneficiari della detrazione. È dunque essenziale che i committenti si assicurino dell’avvenuta trasmissione e richiedano ai propri tecnici la ricevuta rilasciata dal portale PNCS, unico documento in grado di attestare il rispetto dell’obbligo.

Attenzione ai contratti e ai rapporti con i General Contractor

Il tema delle responsabilità diventa particolarmente delicato quando i contratti professionali sono stati stipulati prima dell’introduzione di questi nuovi obblighi. In molti casi, infatti, le convenzioni non prevedono alcun riferimento esplicito al caricamento sul PNCS, con il rischio che il tecnico si rifiuti di procedere, ritenendo l’attività estranea al proprio incarico.

La questione si complica ulteriormente quando l’intervento è gestito da un General Contractor: spesso il committente non ha un rapporto diretto con i professionisti tecnici e non è chiaro chi, tra i vari soggetti coinvolti, debba materialmente adempiere alla comunicazione. È quindi opportuno che i condòmini o i proprietari verifichino i contratti in essere e, se necessario, formalizzino un’integrazione che assegni esplicitamente l’incarico al collaudatore o a un altro tecnico di fiducia.

Un portale ancora in evoluzione

L’introduzione della sezione dedicata ai collaudatori rappresenta il completamento del PNCS, che fino all’estate scorsa consentiva l’accesso solo ai progettisti e ai direttori dei lavori. Il portale nasce con l’obiettivo di raccogliere in modo uniforme i dati tecnici e amministrativi legati agli interventi antisismici, ma la sua messa a regime è avvenuta gradualmente e non senza difficoltà operative.

Ancora oggi permangono dubbi interpretativi, soprattutto riguardo ai casi in cui non siano stati approvati stati d’avanzamento lavori. Il DPCM fa infatti riferimento ai SAL come punto di ancoraggio per la tempistica delle comunicazioni, ma in molti cantieri tali documenti non esistono, poiché non obbligatori ai fini del Superbonus. Una circostanza che ha già alimentato incertezze e che potrebbe essere terreno fertile per nuovi contenziosi.

Conclusioni

Con la scadenza del 30 novembre ormai alle porte, i collaudatori che hanno emesso il modello B-2 nelle ultime settimane devono procedere senza indugi al caricamento delle informazioni nel PNCS, verificando la coerenza dei dati e conservando la ricevuta di trasmissione.

L’adempimento, per quanto apparentemente formale, assume un valore sostanziale nella gestione del Super Sismabonus: completa la filiera della responsabilità tecnica e consente alle amministrazioni di verificare la correttezza delle agevolazioni con un’unica base dati.

Resta tuttavia evidente la necessità di una maggiore chiarezza normativa e di un coordinamento più efficiente tra le diverse piattaforme digitali del settore, affinché la volontà di garantire trasparenza non si traduca nell’ennesimo ostacolo burocratico per professionisti e cittadini.