Si è svolto ieri il primo incontro del ciclo di webinar “La consulenza tecnica nei nuovi contenziosi sui bonus edilizi – con casi pratici”, organizzato da LavoriPubblici.it in collaborazione con GRAFILL Editoria tecnica e moderato dall’ing. Gianluca Oreto.

Relatore dell’incontro è stato l’ing. Cristian Angeli, che ha introdotto il tema con una riflessione sui numeri e sulla complessità del fenomeno dei bonus fiscali in edilizia.

Il dato di partenza, ha spiegato Angeli, è impressionante: 122 miliardi di euro è il totale degli investimenti ammessi a detrazione con il Superecobonus (stima ENEA aggiornata al 30 settembre 2025), cui si aggiungono quelli riconducibili al super sismabonus e ai bonus “ordinari”, su cui non esiste una stima ufficiale di dati aggregati. Un sistema vastissimo, che negli ultimi anni ha attratto capitali, imprese e professionisti, ma che ora si trova a fare i conti con le inevitabili ricadute di natura tecnica, fiscale e giuridica.

Un settore in trasformazione

Durante il webinar si è parlato del nuovo scenario che si sta delineando nel cosiddetto “post-Superbonus”, un contesto nel quale i professionisti tecnici devono confrontarsi con nuove tipologie di contenzioso.

Molte delle controversie, ha sottolineato il relatore, non nascono solo da problemi esecutivi o difetti costruttivi, ma da questioni legate alla correttezza delle procedure, alla veridicità delle asseverazioni, o all’ammissibilità fiscale degli interventi.

Il settore dei bonus edilizi si è rivelato un ambito in cui dimensione tecnica, normativa e fiscale si intrecciano strettamente, rendendo sempre più necessario un approccio multidisciplinare. L’assenza di un coordinamento stabile tra le diverse norme – spesso stratificate e introdotte in tempi diversi – produce incertezze interpretative che si riflettono nei rapporti contrattuali e nei procedimenti giudiziali.

L’importanza della consulenza tecnica

Da questo intreccio nasce il ruolo centrale della consulenza tecnica, che diventa lo strumento principale per comprendere e inquadrare correttamente i problemi.

Come ha ricordato l’ing. Angeli, “la consulenza tecnica rappresenta il ponte tra i fatti e l’azione legale”. Senza una ricostruzione documentale accurata, un’analisi tecnica approfondita e sopralluoghi mirati, ogni iniziativa giudiziale rischia di poggiare su basi fragili.

Un concetto chiave ribadito più volte durante l’incontro è che ogni contenzioso edilizio nasce prima di tutto da un problema tecnico, non giuridico. Proprio per questo, la consulenza non deve essere vista come un atto formale o difensivo, ma come uno strumento preventivo di analisi e verifica, utile anche a evitare l’apertura di cause costose e complesse.

I nuovi limiti introdotti dalla Legge di bilancio 2025

Un altro aspetto affrontato durante l’incontro riguarda le modifiche normative introdotte dalla Legge 207/2024 (Finanziaria 2025), che ha rivisto il sistema delle detrazioni fiscali e introdotto un nuovo meccanismo di calcolo delle “spese detraibili” in base al reddito del contribuente.

Le nuove regole – che interessano in particolare i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro – stanno già generando difficoltà interpretative e applicative. Secondo Angeli, ciò rischia di ampliare ulteriormente il campo dei possibili contenziosi, rendendo ancora più importante la figura del consulente tecnico come supporto operativo e di verifica preventiva.

Il caso pratico: dal conflitto alla mediazione

La parte centrale della lezione è stata dedicata all’analisi di un caso reale di contenzioso sorto a seguito di un intervento Superbonus 110%.

Un tecnico, incaricato della progettazione e direzione lavori di un piccolo condominio, si è trovato a dover rispondere a una richiesta di risarcimento danni per presunti errori nella compilazione della CILAS. Il condominio sosteneva che le irregolarità formali potessero comportare la decadenza del beneficio fiscale e aveva quantificato il danno in oltre 500.000 euro.

Attraverso una consulenza tecnica approfondita, è stato possibile dimostrare che gli errori presenti nella pratica non rientravano tra le cause di decadenza tassative previste dal comma 13-ter dell’art. 119 del D.L. 34/2020, che limitano la perdita del beneficio ai soli casi di mancata presentazione della CILA, difformità sostanziale, assenza di attestazioni o falsità dichiarative.

L’analisi ha inoltre chiarito che la responsabilità della compilazione della CILAS ricade sul committente, non sul tecnico, se non diversamente pattuito.

La controversia si è risolta in sede di mediazione civile, evitando l’apertura di una causa giudiziale e riducendo significativamente i tempi e i costi per entrambe le parti. Un esito che, pur con qualche compromesso, ha confermato l’efficacia della consulenza tecnica come strumento di difesa e di negoziazione.

Dalla prevenzione alla gestione del contenzioso

Il caso illustrato ha offerto lo spunto per una riflessione più ampia sulle buone pratiche nella gestione dei rapporti professionali.

Alla base di molti conflitti, ha osservato l’ing. Angeli, ci sono contratti deboli o incompleti, redatti in fretta e incapaci di prevedere scenari critici. È quindi fondamentale, prima di assumere incarichi complessi legati ai bonus edilizi, predisporre documenti chiari, delimitare le responsabilità e prevedere strumenti di tutela contrattuale.

Un altro tema emerso riguarda l’importanza dell’accesso agli atti e della verifica preventiva della documentazione. Si tratta di passaggi che spesso richiedono settimane, ma che possono evitare errori e contenziosi successivi. Anche il ricorso agli interpelli – ha spiegato il relatore – può rivelarsi utile per chiarire dubbi interpretativi, ma va pianificato per tempo, considerati i lunghi tempi di risposta.

Confronto e partecipazione

Il webinar si è concluso con un vivace confronto tra i partecipanti, segno dell’interesse diffuso verso una materia in costante evoluzione.

L’incontro ha evidenziato come il tema della consulenza tecnica nei contenziosi edilizi sia oggi un terreno di formazione e aggiornamento indispensabile per chi opera nel settore, chiamato a muoversi tra procedure amministrative complesse, norme in continua evoluzione e responsabilità crescenti.

Il percorso formativo proseguirà il 18 novembre con una lezione dedicata al metodo, alla struttura e alle responsabilità del professionista tecnico, e il 2 dicembre con l’approfondimento sulle applicazioni della consulenza nei diversi ambiti del contenzioso.

Tre appuntamenti pensati per fornire ai tecnici strumenti operativi e consapevolezza giuridica in un settore che, dopo il Superbonus, continua a generare opportunità ma anche sfide professionali di grande rilievo.