Incentivi edilizi 2026: dal sistema dei bonus al Conto Termico, come orientarsi
Si terrà domani 10 febbraio 2026 il webinar dal titolo “Le agevolazioni edilizie nel 2026. Bonus fiscali e Conto Termico”, che vedrà come relatore l’ing. Cristian Angeli, con la moderazione dell’ing. Gianluca Oreto.
L’appuntamento si inserisce in un percorso di approfondimento già avviato negli anni scorsi dagli stessi relatori, ma assume un rilievo particolare perché affronta il passaggio definitivo dalla stagione straordinaria del Superbonus a una nuova fase di normalizzazione degli incentivi edilizi, che richiede un cambio di approccio profondo da parte di tecnici, imprese e operatori del settore.
Incentivi edilizi 2026: l’intervista al relatore
Alla vigilia dell’evento abbiamo chiesto all’ing. Angeli di anticiparci i contenuti principali.
Ingegnere, parlare oggi di bonus edilizi è ancora così complicato come ai tempi del Superbonus?
Direi che oggi è addirittura più complesso, ma per motivi diversi. Durante il periodo del Superbonus la difficoltà stava nell’interpretare una normativa eccezionale, in continua evoluzione, ma che ruotava attorno a un unico strumento dominante.
Nel 2026, invece, non esiste più un incentivo “trainante”: siamo tornati a un sistema articolato, fatto di più misure che convivono e che vanno comprese nella loro logica complessiva. Questo impone ai professionisti uno sforzo maggiore, perché non basta più conoscere le percentuali o i massimali, ma occorre ripensare il modo stesso di progettare e consigliare gli interventi.
Quindi il primo ostacolo oggi è culturale, prima ancora che tecnico?
Sì, assolutamente. Negli anni del Superbonus si sono consolidati schemi mentali molto forti, legati allo sconto in fattura e alla monetizzazione immediata degli incentivi.
Dal 2026 i bonus fiscali tornano ad essere detrazioni dall’imposta lorda, da recuperare nel tempo, e questo cambia radicalmente la percezione del beneficio economico. È come chiedere a chi ha guidato a lungo un’auto con cambio automatico di tornare al cambio manuale: all’inizio è scomodo, ma è la condizione normale in cui oggi dobbiamo operare.
Qual è oggi il quadro normativo di riferimento per i bonus fiscali?
Il sistema torna a poggiare sui suoi pilastri storici. Da un lato il TUIR, in particolare l’articolo 16-bis che disciplina il recupero del patrimonio edilizio; dall’altro il DL 63/2013, che regola la riqualificazione energetica, le misure antisismiche e il bonus mobili.
Il decreto-legge 34/2020, che ha caratterizzato gli ultimi anni, non fa più parte del sistema. Questo riferimento va “dimenticato” dal punto di vista operativo, salvo i casi – purtroppo numerosi – di verifiche e contenziosi su pratiche pregresse.
Oltre alla riduzione delle aliquote, quali sono gli aspetti più critici dei bonus fiscali oggi?
Un elemento spesso sottovalutato è il tetto massimo alle detrazioni fiscali per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro, modulato in base al reddito e al numero di figli a carico.
Questo meccanismo fa sì che, anche in presenza di interventi pienamente conformi alla normativa, il beneficio teorico possa non essere sfruttato integralmente. Di conseguenza, oggi non è più possibile proporre soluzioni standard: ogni intervento richiede valutazioni personalizzate e attente.
Ed è qui che entra in gioco il Conto Termico?
Esattamente. Il tema del Conto Termico emerge quasi naturalmente come risposta ai limiti strutturali dei bonus fiscali. Parliamo di un incentivo stabile, non soggetto a proroghe annuali, che non dipende dalla capienza fiscale del beneficiario.
È un contributo a fondo perduto erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario, non tassato e indipendente dal reddito. In molte situazioni, soprattutto quando è richiesta liquidità immediata, può risultare molto più conveniente rispetto alle detrazioni fiscali.
Molti però lo considerano uno strumento complicato e rischioso. È così?
È uno strumento complesso, più complesso dell’ecobonus, e proprio per questo va gestito con competenza. Il Conto Termico non è un credito fiscale e non è controllato dall’Agenzia delle Entrate, ma dal Gestore dei Servizi Energetici.
Questo comporta un iter procedurale diverso e articolato, con controlli documentali sistematici e sopralluoghi, che può portare all’erogazione dell’incentivo ma anche, in caso di errori, al rigetto o alla decadenza dal beneficio. Nel webinar spiegheremo come governare questi rischi.
Nel nuovo Conto Termico 3.0 ci sono novità rilevanti rispetto al passato?
Sì, le differenze sono molte. Alcune decisamente positive, come l’estensione degli incentivi per l’efficienza energetica anche agli edifici del settore terziario privato e l’aumento medio degli importi incentivabili per le tecnologie più efficienti.
Altre, invece, sono meno evidenti ma potenzialmente critiche, come l’introduzione di nuove cause di esclusione e di requisiti più stringenti per imprese e soggetti coinvolti nei lavori. Sono aspetti che spesso vengono ignorati, ma che possono avere conseguenze importanti.
Nel webinar parlerete anche di combinazione tra bonus fiscali e Conto Termico?
Sì, perché oggi l’ottimizzazione degli incentivi è un’attività centrale. Il divieto di cumulo riguarda il singolo intervento, non l’intero edificio, e questo consente – se si opera correttamente – di utilizzare strumenti diversi per lavorazioni diverse.
Naturalmente è indispensabile una separazione tecnica, economica e documentale, perché le banche dati degli enti pubblici dialogano tra loro. È qui che il ruolo del tecnico-consulente diventa davvero manageriale.
A chi si rivolge principalmente il webinar di domani?
A tecnici, professionisti, imprese e operatori del settore che vogliono affrontare il 2026 con maggiore consapevolezza.
Non è un webinar pensato per chi cerca scorciatoie, ma per chi vuole capire come funzionano davvero gli incentivi oggi e come ridurre i rischi legati a errori, controlli e contenziosi.
Un messaggio finale per chi è ancora indeciso se partecipare?
Gli incentivi edilizi esistono ancora e possono essere molto efficaci, ma richiedono competenza, metodo e responsabilità.
Continuare a ragionare con le logiche approssimate che hanno caratterizzato gli anni del Superbonus è il modo più rapido per sbagliare. Questo webinar serve proprio a rimettere ordine e a fornire strumenti concreti per lavorare nel nuovo contesto normativo.
Come iscriversi al webinar
Il webinar “I bonus edilizi nel 2026. Bonus fiscali e Conto Termico” si terrà domani, in modalità online.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione.
Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo disponibile nella pagina ufficiale dell’evento.
A seguito dell’iscrizione, verrà inviato via e-mail il link per il collegamento e tutte le informazioni operative.
