CHI È RESPONSABILE DEI LIMITI DI SPESA?

Max=96.000*(n+p)
con n e p rispettivamente il numero di unità immobiliari e il numero di pertinenze interne.
È questa l’equazione del Sismabonus che, nel caso di edifici plurifamiliari, potrebbe permettere di calcolare i limiti di spesa massimi ammessi a detrazione.
Risolverla è semplicissimo. Il problema è tarare correttamente n e p.
Chi è il soggetto responsabile di questa operazione?
Cioè se un contribuente è convinto di avere 2n e 2p ovvero di poter detrarre 384.000euro e a un certo punto scopre che nell’edificio non ci sono parti comuni (quindi p=0)… Chi risponde delle somme detratte impropriamente?
Sul punto, come al solito, non c’è chiarezza.
Per la legge italiana la responsabilità non è del tecnico strutturista, che deve fare il progetto e attestare, nelle varie fasi, la riduzione del rischio sismico e la congruità dei prezzi.
Non è del progettista architettonico, che deve fare solo la CILAS.
Men che meno del fiscalista, che deve apporre il visto di conformità sulla base di valutazioni tecniche fatte da altri.
Sicuramente è del Committente dei lavori, colui che beneficia delle detrazioni fiscali, su questo non ci piove.
Ma come può la zia Beppina districarsi tra parti comuni, pertinenze, unità strutturali e condominialità?
Si affida ai suoi professionisti che però, nel Sismabonus, non sono direttamente responsabili di questo specifico aspetto, tutt’altro che secondario. Lo sforamento dei massimali può determinare infatti la decadenza della CILAS per “non corrispondenza al vero delle attestazioni”, anche se il resto va tutto bene.
La Commissione di Monitoraggio del Sismabonus, con il parere num. 5/2021, è intervenuta sull’argomento specificando che spetta al “professionista incaricato” attestare “l’appartenenza dell’intervento ad una singola unità immobiliare o ad un condominio…”.
Non è legge, ma è quantomeno una conferma di ciò che vado dicendo da tempo.
Nelle pratiche di Superbonus è opportuno che venga nominato un professionista esperto che si occupi principalmente del coordinamento delle varie attività e che, con una perizia giurata, metta nero su bianco gli aspetti strategici che stanno alla base del Superbonus, tra cui i massimali spettanti. A tutela del committente e dei vari tecnici coinvolti.